APPROCCI ALL’EDUCAZIONE AMBIENTALE PER I BAMBINI DI ROVEREDO

Il percorso sensoriale realizzato al Nido di Roveredo in Piano

Orto sinergico e gioco all’aperto con materiali naturali, con queste esperienze positive e gratificanti la Cooperativa Itaca ringrazia, saluta i bambini e le famiglie incontrate e conclude il suo percorso

ROVEREDO IN PIANO – Un percorso sensoriale per giocare con i materiali naturali ed un orto sinergico: si conclude all’insegna dell’educazione ambientale l’anno educativo 2018-2019 portato avanti dall’equipe della Cooperativa sociale Itaca al Nido d’infanzia comunale Punto Gioco di Roveredo in Piano. La scelta abbraccia le nuove linee pedagogiche del panorama nazionale e internazionale dell’Outdoor Education, che punta all’educazione in ambienti naturali ed esterni al servizio, prediligendo gli spazi all’aperto non solo per l’ampio spettro di approcci sensoriali, di esplorazione e sperimentazione, ma anche per stimolare i bambini fin da piccoli al senso di rispetto per l’ambiente.
Una parte della programmazione educativa proposta all’interno del Nido si è sviluppata verso questa prospettiva, ritenendo fondamentale per i bambini lo stare all’aria aperta e giocare con materiali naturali, seguendo così le più avanzate linee pedagogiche che anche Itaca sta sviluppando al suo interno negli ultimi anni. L’idea di un’educazione fuori dalle mura, immersi in ambienti naturali, mira ad un approccio legato ai sensi ed alle esperienze concrete, che possono consentire e favorire un potenziamento delle competenze e abilità a vari livelli, emotivo-affettivo, relazionale, espressivo-creativo e senso-motorio, il tutto all’interno di una cornice orientata all’educazione ambientale.
A differenza degli spazi interni, l’ambiente esterno – in questo caso l’ampio giardino del Punto Gioco – può favorire maggiori occasioni di scambio e collaborazione tra i bambini e promuovere lo sviluppo delle capacità linguistiche e motorie. Inoltre, il contatto diretto con la natura nelle diverse stagioni può rafforzare la salute dei bimbi, sia a livello fisico che mentale.
A partire da questo approccio, è stato dato avvio al percorso di valorizzazione dell’ambiente esterno del nido di Roveredo che si è concretizzato con la progettazione e la costruzione di nuovi spazi in giardino, grazie alla preziosa collaborazione delle famiglie e di due esperti esterni all’equipe del nido messi in campo dalla Cooperativa Itaca, Paola Baldissera per l’orto sinergico e Lisa Garau per i laboratori creativi con materiali naturali.

L’orto sinergico
La realizzazione dell’orto sinergico è stata curata da Paola Baldissera, cuoca del nido Farfabruco di Pordenone, a gestione Itaca, ed esperta di agricoltura sinergica. Dopo una formazione iniziale all’equipe del Punto Gioco sul metodo di coltivazione sinergica, i bambini insieme alle educatrici hanno realizzato dei “mini-orti” partecipando a tutte le fasi della coltivazione e della cura delle piantine, vedendo nascere con grande soddisfazione le loro prime fragole, i pomodori, l’insalata, le cipolle.

Giocando con i materiali naturali
Finanziato dal Comune di Roveredo, il progetto è stato realizzato attraverso una serie di incontri laboratoriali dedicati ai bambini medi e grandi del Nido e condotti dall’atelierista Lisa Garau, che ha già collaborato attivamente con molte scuole del Pordenonese. Durante i primi quattro incontri i bambini hanno potuto giocare e testare i materiali naturali appositamente preparati in grande quantità. In una seconda fase, i bimbi hanno sperimentato i materiali poggiandoli su lavagne luminose che ne hanno esaltato i colori e hanno potuto inventare e creare in prima persona nuovi tracciati, percorsi, impronte, creazioni originali.
Alla fine del percorso i bambini, insieme all’atelierista, alle educatrici e ad alcuni genitori, hanno realizzato una grande installazione che è stata collocata nel giardino del nido e che potrà essere utilizzata in futuro come percorso sensoriale e creativo. I bimbi potranno così conoscere e scandagliare le diverse caratteristiche dei materiali e, in un secondo momento, dare forma e struttura alle loro idee e ai loro primi piccoli progetti.

Con queste esperienze positive e gratificanti Itaca ringrazia e saluta i bambini e le famiglie incontrate e conclude il suo percorso.

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