La Comunità Cjase Nestre di Udine era tra gli invitati dalla comunità di Illegio per l’incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

ILLEGIO (UD) – È stata una giornata densa di emozioni quella vissuta dalla Comunità Cjase Nestre lo scorso 14 settembre ad Illegio, in occasione della visita in forma privata del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla Mostra “Il Coraggio”. Il Presidente Mattarella si trovava ad Ampezzo per le celebrazioni degli 80 anni della Repubblica partigiana della Carnia. A seguire ha preso parte alla cerimonia per il 20° anniversario dell’Opera culturale e spirituale di Illegio, nel corso della quale sono intervenuti Lara Iob, presidente dell’Associazione culturale Comitato di San Floriano, mons. Angelo Zanello, fondatore del Comitato di San Floriano e don Alessio Geretti, direttore artistico del Comitato di San Floriano e curatore della Mostra.
Sabato 14 settembre la Comunità Cjase Nestre di Udine era tra gli invitati dalla comunità di Illegio per l’incontro con il Presidente Mattarella. Invito che i beneficiari del servizio residenziale della disabilità della Cooperativa sociale Itaca hanno accolto di buon grado e che hanno iniziato a preparare diversi giorni prima insieme all’equipe di Itaca.
“È stato un vero onore per noi, accompagnato da una grandissima emozione – affermano beneficiari e operatori di Cjase Nestre – essere parte di un evento di tale portata, tra autorità e figure rappresentative della politica, della società civile e dell’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. Don Alessio Geretti ci ha dedicato l’attenzione dell’invito personalizzato e il tempo di un saluto, nonostante fosse al centro dell’organizzazione”.
Accompagnato nella sua visita dal direttore artistico della Mostra, don Alessio Geretti, il Presidente Mattarella al termine ha tenuto un intervento nel Teatro Tenda di Illegio. “È evidente, in maniera convincente e plastica, – ha affermato il Presidente della Repubblica – come l’orizzonte di una comunità non dipenda dalle sue dimensioni, ma dalla profondità dello sguardo che sa operare. Profondità che aumenta man mano che aumenta il senso della convivenza, della comunità, di non essere un insieme di solitudini. Mi ha ricordato un mio vescovo che si lamentava che le città assomigliassero più che ad una comunità ad una somma di solitudini. L’esperienza di comunità è quella che fa crescere l’orizzonte, il senso di percezione della vita, degli accadimenti e degli eventi”.
Nel corso della giornata i beneficiari di Cjase Nestre hanno potuto salutare e farsi ritrarre in qualche scatto insieme all’arcivescovo di Udine mons. Riccardo Lamba, a Debora Serracchiani e Maria Giovanna Elmi. “I cittadini di Illegio ci hanno accolti tutti con la generosità che li contraddistingue – sottolineano da Cjase Nestre -, la famiglia Iob ci ha ospitati a casa per il pranzo e il personale del Bar Miramonti ci ha riservato la cortesia che da sempre riscontriamo”.
Illegio era “blindata” dalle forze dell’ordine “per cui arrivare al blocco stradale, dare il nostro nome di Comunità Cjase Nestre e capire che eravamo tra i pochi invitati, ci ha emozionati tutti oltremodo, tanto che qualcuno ha sussurrato oggi siamo noi le Autorità, come ha detto Valentina”.
I beneficiari nei giorni precedenti avevano realizzato un omaggio florale in carta per il Presidente Mattarella, così che vi fosse il contributo di ciascuno. Avvicinare il Presidente della Repubblica sembrava impossibile ma, dopo pranzo, mentre Illegio si era già svuotata, il piccolo paesino della Carnia è stato blindato per una seconda volta, per consentire al Presidente Mattarella di raggiungere l’elicottero sulla pista-campo da calcio appena fuori paese, per consentire il suo rientro a Roma. “Il caso ha voluto che noi avessimo parcheggiato i nostri mezzi proprio lì – concludono con soddisfazione da Cjase Nestre -, e così abbiamo avuto la fortuna di vederlo, salutarlo e ricevere un saluto dedicato solo a noi”.
















