“AL GIGLIO BIANCO” DI VILLA VEROI

Le azioni di miglioramento, l’attenzione alle persone e la personalizzazione degli interventi partono dalla quotidianità

TRICESIMO – Adottare piccoli accorgimenti nella quotidianità di una comunità alloggio rivolta a persone con disabilità può migliorare il livello di attenzione ai beneficiari e l’individualizzazione degli interventi. È l’esperienza attivata a Villa Veroi di Tricesimo, servizio dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, gestito dalla Cooperativa sociale Itaca, che tra qualche tempo inaugurerà un piccolo ma accogliente angolo bar interno, per il quale c’è già il nome: “Al Giglio Bianco”.

Andare oltre i numeri, i tempi e il rapporto operatori-utenti del servizio è possibile. Lo dimostrano alcuni esempi di azioni attivate a Villa Veroi, dove alcuni momenti e aspetti delle attività della giornata sono stati parzialmente (e per alcuni beneficiari) personalizzati per adattarsi alle loro specifiche caratteristiche e necessità.

Recentemente, l’equipe della Cooperativa friulana ha anticipato per due utenti il momento del pranzo e della cena, rispetto a quello fissato per gli altri, ciò nell’ottica di un maggiore rispetto dei tempi individuali di assunzione del pasto. Per altri due residenti, che si trovano in carrozzina, sono stati personalizzati i momenti dell’idratazione, che stanno assumendo in orari differenti dagli altri, per far sì che rimangano continenti senza modificare eccessivamente le loro abitudini. All’interno della comunità sono state create e posizionate delle scatolette, una con la dicitura desideri/richieste e una per eventuali reclami, in modo tale che le persone abbiano un’opportunità in più per esprimersi, mantenendo l’anonimato.

In corso di allestimento c’è ora un “angolo bar” in un salone decentrato della comunità, utilizzato anche per i laboratori e la proiezione dei film, l’idea è di renderlo disponibile a tutti e in particolare ad alcuni degli utenti per i quali può risultare preferibile il rapporto 1:1, o per chi non gradisce particolarmente le uscite sul territorio. Uno spazio che potrà divenire anche luogo più accogliente e intimo per le visite di familiari e conoscenti che gravitano attorno alla comunità. Alcuni beneficiari amano prepararsi da soli un caffè, e con l’angolo bar potrebbero offrirne uno in autonomia ai loro familiari. Il nome è stato già scelto, “Al Giglio Bianco”, e l’inaugurazione è prossima.

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