ITACA NELL’ALBO DELLE AZIENDE INCLUSIVE DEL SSC LIVENZA CANSIGLIO CAVALLO

Paolo Castagna, presidente di Itaca: “Un riconoscimento conseguente all’impegno di tutti, che ha consentito di dare risposte concrete al territorio in termini di inclusione lavorativa”.

A destra il presidente di Itaca, Paolo Castagna, con Carlo Spagnol, sindaco del Comune di Sacile

SACILE – La Cooperativa sociale Itaca entra nell’Albo delle aziende inclusive del Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo, per aver adottato un comportamento ad alto valore sociale. Se ne è parlato nei giorni scorsi nella ex chiesa di San Gregorio al convegno dal titolo “L’inclusione lavorativa attraverso il lavoro di rete: analisi del processo. I percorsi di inclusione socio lavorativa nei sette Comuni del Servizio sociale Livenza Cansiglio Cavallo”, tenutosi a Sacile all’interno del progetto “Un PON.te per l’inclusione socio lavorativa”, che ha dato evidenza del modello sviluppatosi nel territorio.

Il convegno, organizzato dal SSC con i centri per l’impiego di Sacile e Pordenone, ha dato conto di un quadro della situazione variegato e multiforme, che oggi comprende anche beneficiari con fragilità meno complesse di quelle con cui i servizi territoriali erano soliti avere a che fare sino a una ventina d’anni fa. I bisogni delle persone sono cambiati, oltre a quelli complessi oggi si riscontrano fragilità molto diversificate alle quali – ha evidenziato il SSC – la risposta deve saper offrire opportunità personalizzate.

Tra le imprese premiate, anche la Cooperativa sociale Itaca, il presidente Paolo Castagna ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del sindaco di Sacile, Carlo Spagnol.

“È sicuramente uno dei riconoscimenti più graditi perché conseguente ad un impegno di tutti, che ha consentito di dare risposte concrete al territorio. Troppo spesso, parlando di inclusione, si rischia di cadere nella retorica, in questo caso invece tutti i protagonisti istituzionali, del privato, del privato sociale hanno fatto la loro parte. In questo modo – chiosa Paolo Castagna -, pragmaticamente, sono stati intercettati bisogni in contesti fragili e a quei bisogni sono state date risposte importanti, che si sono tradotte in veri e propri inserimenti in contesti lavorativi, sfociati in tirocini ed assunzioni. Tutto questo gratifica e dà il vero senso al grande lavoro profuso”.

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