ITACA TORNA A FOLKEST CON I CTAN

“Voglio Ancora Esistere”, i Capitano tutte a noi a Folkest il 23 giugno a Pinzano e il 3 luglio a Spilimbergo per dare voce e musica a gioie, paure e sentimenti di ogni giorno

PORDENONE – Giovedì 23 giugno alle 20.45 nell’area del Centro scolastico di Pinzano al Tagliamento, dove apriranno il concerto dei Bràul, e domenica 3 luglio alle 11.30 in piazza Garibaldi a Spilimbergo, Itaca partecipa a Folkest con “Voglio Ancora Esistere”, performance dei Capitano tutte a noi che tornano al festival per dare voce e musica a gioie, paure e sentimenti di ogni giorno.

Dopo due anni di assenza legati all’emergenza sanitaria da Covid-19, la collaborazione tra Cooperativa sociale Itaca e Folkest prosegue con i Capitano tutte a noi, gruppo musicale nato nel 2013 a Pordenone, composto da beneficiari dei servizi, operatori e amici della musica, quest’anno sostenuto anche da MAG Italia Group, primario Broker assicurativo.

Caratteristica del progetto CTAN è il suo essere aperto costantemente a nuovi ingressi, anche solo per condividere un’esperienza musicale di ascolto dell’altro, in cui il gruppo oltre che musicale diventa un gruppo di amici. Un luogo e laboratorio di confronto dove gli elementi principali sono la forza dell’essere gruppo e la condivisione di una passione comune, la musica.

La collaborazione tra Itaca e Folkest inizia nel 2001 all’interno di un progetto più ampio per coniugare musica e diritti con una riflessione aperta sui temi del sociale, all’insegna di un impegno condiviso, fianco a fianco, in un’ottica di sensibilizzazione rivolta all’accoglienza delle persone, al rispetto di tutte le individualità, alla salvaguardia del diritto di cittadinanza, sinonimo anche di potenziamento dell’autonomia della persona e valorizzazione di tutte le abilità.

Sono trascorsi oramai 21 anni da quel primo incontro tra Itaca e Folkest, la partecipazione a questa 22^ edizione comune, che cade nel Trentennale di fondazione della Cooperativa Itaca, assume il significato di un rinnovato impegno per continuare a condividere un cammino ed un progetto volto a promuovere il lavoro di rete e di incontri, le relazioni, contrastare le derive della democrazia, sostenere diritti e valori come la vicinanza, la fratellanza, l’aiuto reciproco al di là di ogni confine etnico, stigmatico, religioso, fisico, sociale, di genere, culturale o di qualsiasi altro tipo. Perché è solo partendo da questi principi che è possibile migliorare la qualità della vita delle persone.

Le tappe di Itaca a Folkest: Concordia Sagittaria (2001 e 2002), Latisana (2003), Venzone (2004), Pordenone (2005), Maniago e Pordenone (2006), Pordenone e Portogruaro (2007), San Donà di Piave e Pordenone (2008), San Donà di Piave e Pordenone (2009), Pordenone, Udine e Maniago (2010), Pordenone e Spilimbergo (2011), Pordenone (2012), Pordenone (2013), Aviano, Tolmezzo e Spilimbergo (2014), Talmassons, Spilimbergo e Pordenone (2015), Fiume Veneto e Cassacco (2016), Pozzo di San Giorgio della Richinvelda e Romans d’Isonzo (2017), Pinzano al Tagliamento e Spilimbergo (2018), Papariano di Fiumicello e Madrisio di Fagagna (2019).

CTAN – LA SCHEDA

I Capitano tutte a noi tornano con “Voglio Ancora Esistere”, progetto musicale che presenteranno in anteprima a Folkest in cui firmano anche brani propri dove danno voce a gioie, paure e sentimenti di ogni giorno. “Le canzoni che abbiamo composto sono un po’ la nostra biografia, per raccontarci e farci sentire, in fondo la musica è un bene comune di tutti e non ha pregiudizi nei confronti di nessuno”. Negli scorsi mesi, dopo due anni di stop legati all’emergenza sanitaria da Covid-19, i CTAN hanno ripreso ad incontrarsi e a suonare insieme, sono entrati in sala di registrazione per realizzare cinque tracce che comporranno C.T.A.N., un EP in corso di realizzazione per Folkest Dischi.

“Cantare e suonare assieme fa stare bene: la musica ci ha dimostrato di essere uno stimolo formidabile per superare le barriere, non solo del pregiudizio ma anche del pensare comune”. Per questo oltre all’accoglienza, vocazione del gruppo è non solo la musica come veicolo di espressione artistica, ma anche strumento di crescita individuale, opportunità di confronto in cui sperimentare la conoscenza dell’altro.

“Ci piace l’idea di superare i tabù integrando nel gruppo anche persone con storie e approcci alla musica differenti, in modo da arricchire il sound e la vita stessa della band. Ci piace anche dare valore a brani, interpreti o band che non sono molto conosciuti dai giovani di oggi, e che invece hanno lasciato un’impronta nella storia della musica”.

I Capitano tutte a noi sono:

Valentina Ius (voce), cresciuta tra wave, dark e Duran Duran, è la front woman intensa e graffiante

Felice Bellucci (voce), un timbro cavernoso che richiama inevitabilmente i tormenti di Nick Cave o Johnny Cash, è il contraltare di Valentina

Beniamino De Piccoli (chitarra), chitarrista versatile e fantasioso, tra morbido finger picking e funambolici virtuosismi

Roman Taran (batteria), il più giovane del gruppo, colonna ritmica della band

Paolo Paron (tastiere, fisarmonica, armonica), partito dal blues, ama mescolare modernità e sonorità vintage

Gianmarco Toneguzzo (voce, basso), la voce profonda del post-punk inglese giunta fino a noi

www.facebook.com/capitanotutteanoi

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