HUMUS PARK 2018

Ph Ferdi Terrazzani

Rami, foglie, sassi, terra, alberi, cespugli, rovi, zolle, erba, acqua, vento. Dal 14 al 26 maggio a Caneva Polcenigo e Pordenone la 6^ edizione dell’International Land Art Meeting And Exposition

PORDENONE – Tredici giorni, 3 comuni, 3 parchi, oltre 90 artisti da 13 Paesi del mondo, 8 scuole d’arte e accademie nazionali coinvolte. Presenti dal Vermont Nick Neddo, autore del libro “The Organic Artist”, dalla Nuova Zelanda l’artista multidisciplinare Donald Buglass, dalla Svizzera Peter Hess, “padre” della Land Art naturalistica in Europa. Tra gli italiani Marco Nones, vincitore del Concorso Arte Expo 2015. Sono i numeri della 6^ edizione di Humus Park, International Land Art Meeting and Exposition a cadenza biennale, in programma a Caneva, Polcenigo e Pordenone dal 14 al 26 maggio, tra gli sponsor anche la Cooperativa sociale Itaca. Scarica il programma

Evento ideato e curato da Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga e organizzato dal Comune di Pordenone assieme ai Comuni di Caneva e Polcenigo, col sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e Uti del Noncello e la collaborazione della Soprintendenza Archeologica del Friuli Venezia Giulia e Patrimonio Unesco, Humus Park è un meeting che crea relazioni spazio temporali, artistiche, culturali, generazionali, abbattendo confini e barriere.

Due le settimane di lavoro, la prima dal 14 al 19 maggio al Palù di Livenza, la seconda, dal 21 al 26 maggio, nel Parco del Museo Archeologico di Torre a Pordenone e nel vicino Parco del Seminario, isola verde racchiusa tra due rami del fiume Noncello. Land Art, arte della terra, è una forma di Arte contemporanea naturalistica, che permette all’artista di esprimersi usando quanto la Natura generosamente offre in prestito, sposandola a siti di particolare interesse storico-artistico-paesaggistico e culturale.

La linea data dai direttori artistici è rigorosa: gli artisti, che lavorano a coppie, per le loro creazioni possono utilizzare esclusivamente materiali ed elementi naturali reperiti sul posto, come rami, foglie, sassi, terra, alberi, cespugli, rovi, zolle, erba, acqua, vento. Dal magico e imperscrutabile intreccio di abilità tecnica, ispirazione e dialogo con l’ambiente circostante nascono le loro opere, che vanno a costituire delle vere e proprie gallerie “en plein air”, poi visitabili per tutta l’estate, finché Madre Natura non se le riprenderà.

Gli artisti

Sono oltre 90 le personalità coinvolte tra artisti internazionali, artisti nazionali e studenti selezionati nelle scuole d’arte locali e nelle accademie nazionali. Una formula che caratterizza Humus Park sin dalla sua prima edizione e che crea uno scambio trasversale di idee, energie, esperienze. Gli artisti stranieri provengono da Nuova Zelanda, Taiwan, Danimarca, Kazakistan, Svizzera, Francia, Lituania, Polonia, Stati Uniti, Slovenia, Iran, Perù. Partecipano le Accademie nazionali di Brera (Milano), Bologna, Ravenna, Albertina di Torino e Carrara. Coinvolti anche gli istituti d’arte locali: il Liceo artistico Bruno Munari di Vittorio Veneto, il Liceo artistico Enrico Galvani di Cordenons, l’Isis Bruno Carniello di Brugnera-Sacile.

Il meeting

Durante la creazione delle opere il pubblico avrà la possibilità di osservare gli artisti al lavoro, cogliendo le diverse tecniche utilizzate e seguendo il percorso creativo dall’ideazione alla realizzazione. Le opere non sono mai uguali a loro stesse: una volta terminate, l’atto creativo passa alla Natura, che le modifica lentamente in un continuo divenire. Visitare Humus Park durante e dopo il meeting permette di godere di arte, storia, archeologia e natura, scoprendo angoli incantevoli del Friuli Venezia Giulia che hanno molto da raccontare.

14 – 19 maggio Palù di Livenza (Caneva/Polcenigo)

Durante la settimana dal 14 al 19 maggio al Sito Palafitticolo del Palù di Livenza (Patrimonio Unesco) lavoreranno le seguenti coppie di artisti internazionali: Kim Cao, Fabio Pes (Francia – Italia); Donald Buglass, Fiona Paterson (Nuova Zelanda); Ryszard Litwiniuk, Miroslaw Maszlanka (Polonia); Vanja Mervic, Aleksander Veliscek (Slovenia); Peter Hess, Marie Helene Hess Boson (Svizzera); Ya-Lan Sez, Mei Pei Chen (Taiwan); Nick Neddo, Hannah Mitchel (USA). Gli artisti italiani saranno: Alberto Magri, Giulio Masieri, Arianna Gasperina, Alessandro Lazzer, Marco Nones, Elio Vanzo, Emy Petrini, Beatrice Speranza, Silvia De Anna, Davide Raffin. Parteciperanno gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale di Sacile e Brugnera – Bruno Carniello, del Liceo Artistico Statale Bruno Munari di Vittorio Veneto, dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Evento inaugurale sabato 19 maggio, ore 18.30, a Villa Frova, Stevenà di Caneva.

21 – 26 maggio Parco del Museo archeologico di Torre / Parco del Seminario (Pordenone)

Durante la settimana dal 21 al 26 maggio nel Parco del Museo archeologico di Torre e nel Parco del Seminario a Pordenone, lavoreranno le seguenti coppie di artisti internazionali: Jan Johansen, Jette Mellgren (Danimarca); Kim Cao, Francesco Bortolin (Francia – Italia); Damoon Keshavarz e Juan Luis Zegarra Queirolo (Iran e Perù); Denis Pchelyakov, Anna Peshkova (Kazakistan); Anastasiia Gvildiene, Marijus Gvildys (Lituania); Donald Buglass, Fiona Paterson (Nuova Zelanda); Nick Neddo, Hannah Mitchel (USA). Gli artisti italiani saranno: Enzo Morson, Francesco Orlando, Luisa Cimenti, Vera Paoletti, Silvia Braida, Alessandra Ghirardelli, Antonella Bukovaz, Paolo Comuzzi, Michele Battistuzzi, Mariastella Mason. Parteciperanno gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale di Sacile e Brugnera – Bruno Carniello, del Liceo Artistico Enrico Galvani di Cordenons, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, dell’Accademia di Belle Arti di Brera, dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Evento inaugurale sabato 26 maggio, ore 18.30, Museo archeologico di Torre.

Info e contatti: www.humuspark.it – Facebook: @HumusPark – Twitter: @HumusPark – Instagram: @HumusPark – #HumusPark #HumusPark2018

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