ITACA MIGLIORA IL RAPPORTO ASSOCIATIVO E MUTUALISTICO

Dal 1° gennaio 2018 arriva la nuova figura del “socio lavoratore in formazione”

UDINE – Modifica del Regolamento Interno: l’Assemblea generale ordinaria delle socie e dei soci della Cooperativa sociale Itaca del 29 novembre scorso alla Fiera di Udine ha deliberato diverse novità che diventeranno operative dal 1° gennaio 2018, tra cui l’introduzione della figura del “socio lavoratore in formazione” e altri miglioramenti mutualistici tra cui indennità a supporto di servizi disagevoli, ferie, permessi, anticipi Tfr. Guarda la photogallery completa La filosofia è quella del miglioramento del rapporto associativo e mutualistico, un obiettivo costante da portare avanti. L’Assemblea ha anche confermato la nomina del socio Cosimo Zito a consigliere di amministrazione per l’area Basso Friuli, Goriziano e Triestino.

Il primo tema in discussione ha riguardato l’inserimento di un nuovo articolo dedicato ad una nuova categoria, quella del socio lavoratore in formazione, con l’obiettivo di migliorare il rapporto associativo stimolando una maggiore consapevolezza di diritti, doveri e responsabilità connesse all’adesione. “Nel tempo, abbiamo constatato che l’ingresso dei nuovi soci in Cooperativa, e la loro accoglienza, non può essere lasciato unicamente alla volontarietà e alla disponibilità dei singoli – ha spiegato la presidente Orietta Antonini -, ossia del socio accolto, del consigliere, del coordinatore, ma necessità di una specifica strutturazione e l’articolo 7 dello Statuto Sociale ci consente la possibilità di rafforzare il rapporto associativo”.
Verrà introdotto uno specifico percorso in-formativo da realizzarsi entro i primi 6 mesi, che dovrà essere frequentato con obbligatorietà al di fuori dell’orario di lavoro. Potranno, altresì, essere previste abbreviazioni o omissioni nel caso qualora ritenuto opportuno dai consiglieri.
Il percorso di formazione ipotizzato sarà costituito da tre moduli di due ore e mezza ciascuno. Ogni modulo è stato pensato con la precisa finalità di permettere un ingresso in Cooperativa più consapevole, in modo tale da rendere chiara l’importanza che l’essere socio comporta. Il primo modulo si concentrerà principalmente sulla discussione dei concetti di cooperativa e cooperazione, elementi essenziali per poter comprendere in cosa si differenzino le cooperative rispetto ad altre organizzazioni. Verranno quindi descritti quali sono i valori cooperativi, dando anche panoramica specifica sulla realtà di Itaca, descrivendo ad esempio la mission e la governance della Cooperativa. Parte integrante di questo modulo sarà costituita anche dalla descrizione del D.Lgs 231 e, di conseguenza, di quali siano le responsabilità soprattutto nei ruoli di governance.
Il secondo modulo si concentrerà su Itaca, descrivendone la storia, le aree di intervento, utilizzando anche il bilancio sociale, dando visibilità agli strumenti teorici e concreti di partecipazione, governo e funzionamento di Itaca. Terzo ed ultimo modulo quello incentrato sulla mutualità che la Cooperativa realizza a favore dei propri soci, dettagliando gli strumenti in uso e fornendo spazi di approfondimento in ottica di scambio e dialogo con i soci.

Il tema della retribuzione dei soci è stato il secondo aspetto trattato. “Itaca è una Cooperativa virtuosa e sobria e applica un unico contratto per tutti i ruoli professionali – ha introdotto la presidente Antonini -. Pur tuttavia, dobbiamo considerare che la nostra cooperativa è un’impresa che necessita di alte e specifiche professionalità”. Nello specifico, l’Assemblea ha deliberato l’introduzione di indennità scollegate dalla posizione di quadro, ma comunque legate a specifiche responsabilità e collegate alla funzione stessa e non alla persona. Un’ulteriore novità introdotta riguarda l’indennità di disagio per i molti operatori territoriali e domiciliari che lavorano quotidianamente in diverse sedi di lavoro e senza alcun incentivo che ne consenta la sostenibilità. “Tale indennità vuole essere – ha sottolineato la presidente Antonini -una parziale risposta ad una situazione che oggi vede una estrema richiesta di flessibilità nei servizi che, unitamente alla richiesta di elevata professionalità, rende quasi insostenibile il prosieguo degli stessi”. Approvata una spesa annua di 150 mila Euro, esclusivamente rivolta al riconoscimento delle percorrenze da quantificare con un importo molto ridotto rispetto all’attuale rimborso chilometrico. Verrà ora avviata un’applicazione in forma sperimentale che consenta di valutarne l’onere quantitativo – che dovrà restare entro la cifra ipotetica stanziata – e qualitativo in ordine alla rilevazione.

Tra gli altri punti migliorativi del rapporto mutualistico, l’estensione del congedo matrimoniale anche alle unioni civili. Introdotto un nuovo articolo che assegna un giorno in più di ferie per ciascun anno di servizio per tutti i soci lavoratori con età anagrafica superiore ai 55 anni e almeno 15 anni di anzianità lavorativa e associativa. “Una novità che sottolinea un problema, di grande attualità, ovvero l’allungamento dell’età pensionabile e le difficoltà lavorative correlate”.
Sono stati previsti requisiti meno stringenti in materia di anticipazione del Tfr; sarà infatti possibile con almeno 5 anni di anzianità di servizio, poter chiedere l’anticipo del trattamento di fine rapporto per l’acquisto di prima casa anche già effettuato, e con mutui in corso di pagamento oltre a prevedere, in casi di gravi motivi di salute propria o dei familiari conviventi, la possibilità di richiedere l’anticipo già a 3 anni di anzianità lavorativa.
E’ stata introdotta la possibilità per i soci della cooperativa di fruire di condizioni di vantaggio nell’iscrizione ai corsi Ecm organizzati da Itaca, ed infine è stato introdotto un articolo riassuntivo dei molti servizi di mutualità correlati soprattutto alla conciliazione già in essere in cooperativa, come i posti riservati per i nidi e i voucher per la conciliazione.

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