ITACA “PARTY” CON SVE!

Sve con Mamma Erasmus (Agenzia Nazionale Giovani)

Sve con Mamma Erasmus (Agenzia Nazionale Giovani)

Coop Itaca a Roma per partecipare all’evento conclusivo dedicato ai 20 anni dello Sve

ROMA – Lo scorso 7 dicembre c’era anche Itaca a “Party con Sve!”, evento conclusivo dedicato al Ventennale del Servizio Volontario Europeo, tenutosi al MAXXI di Roma. Lo Sve è un programma di volontariato internazionale all’interno dell’Erasmus+ che da 20 anni permette ai giovani dai 17 ai 30 anni di vivere un’esperienza all’estero, crescendo come individui e sviluppando competenze trasversali, sociali, tecniche e linguistiche. La Cooperativa sociale Itaca, al momento, si configura come ente d’accoglienza, anche se stiamo lavorando per accreditarci presso l’Agenzia Nazionale Giovani anche come ente d’invio.
Alla giornata erano presenti, oltre a un gran numero di volontari rientrati dalla loro esperienza all’estero, anche il presidente dell’Agenzia Nazionale Giovani, Giacomo D’Arrigo, che ha aperto l’incontro con l’analisi dei dati presenti all’interno della pubblicazione “SVEliamo l’Europa”, un sondaggio condotto su 500 ex volontari, che ha sottolineato i risultati positivi ottenuti dai giovani dopo quest’esperienza in termini di arricchimento personale e non solo. Pablo Rojas, giornalista Rai, ha proceduto alla proiezione del video “Sve in a Day”, che raccoglieva spezzoni di altri video ripresi dai volontari stessi al momento della loro partenza o durante la loro esperienza.
Come è stato sottolineato nel corso dell’evento, generalmente l’Italia e i media tendono a dipingere i giovani connotandoli negativamente, ritenendoli superficiali ed egoisti. I dati riguardanti il progetto Sve ci dicono invece altro, anzi sottolineano come in realtà il nostro Paese sia pieno di giovani pronti a cogliere la palla al balzo e a mettersi in gioco.
Grazie, infatti, alle testimonianze “messe in scena” dai volontari sul palco dell’auditorium del MAXXI, è stato possibile apprendere quanto profondamente il programma di Servizio volontario europeo incida sulle vite di chi decide di prendervi parte: c’è chi , grazie allo Sve, da timido è diventato un eccellente oratore; chi ha deciso di lasciare il sentiero battuto per addentrarsi in un nuovo percorso, che lo ha condotto ad un arricchimento personale; e chi, grazie all’esperienza accumulata durante il proprio periodo all’estero, ha trovato un lavoro vero e proprio.
La parola è poi passata a Sofia Corradi, “mamma Erasmus”, che dopo 18 anni di battaglie è riuscita a vedere riconosciuto il suo periodo di studio presso la Columbia University. È stato proprio questo a scatenare in lei l’idea del progetto Erasmus: “Ho promesso a me stessa che nessun altro studente avrebbe dovuto subire un’offesa come quella che avevo patito io”. La sua perseveranza e la continua lotta per il riconoscimento del merito, l’hanno portata anche ad essere insignita del premio “Carlo V”, assegnatole dal Re di Spagna Filippo IV e da Martin Schulz, Presidente del Parlamento Europeo.

Andrea Giulia Fabbro

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