“MUSICARNIA” ENTRA NEL VIVO

Roberto VecchioniIl 20 maggio Roberto Vecchioni al Teatro Candoni di Tolmezzo. Tra i partner anche Itaca

TOLMEZZO – Partita lo scorso 29 aprile da Villa Santina (Ud) la prima edizione di “MusiCarnia”, rassegna di musiche ed eventi culturali tra tradizione e modernità per rivalutare l’uomo, la natura e la musica in un progetto di valorizzazione, riqualificazione e promozione del territorio della Carnia. La manifestazione, che avrà un periodo d’avvio di tre anni, si articola in una serie di appuntamenti musicali e multimediali, in un periodo compreso tra aprile e giugno e tra ottobre e novembre di ogni anno. Il progetto, curato dall’associazione culturale Euritmica, con la direzione artistica di Giancarlo Velliscig, è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione FVG e, in questo primo anno, dai Comuni di Ampezzo, Comeglians, Forni di Sopra, Paluzza, Ravascletto, Tolmezzo, Villa Santina, da Legacoop Fvg e con la collaborazione della Comunità Montana della Carnia, del consorzio Carnia Welcome, della Cooperativa sociale Itaca e di Pancoop. Radio Onde Furlane e la webmagazine d’arte e cultura instArt sono i media partner.
MusiCarnia è un progetto partecipativo la cui mission rappresenta un elemento culturale e valoriale mirato a promuovere e riqualificare, attraverso la musica ed altre forme d’arte, il territorio della Carnia, dal suo capoluogo ai diversi centri. Il cuore del progetto è l’ideazione di un percorso che riporti il comprensorio carnico all’interno di un sistema dinamico di turismo culturale, nazionale ed internazionale, valorizzando il contesto naturale ed ambientale, le peculiarità e le risorse umane del territorio, attraverso la cultura, l’arte, la musica, forme aggregative di una comunità che necessita di ritrovare momenti di condivisione e di identità, aperta soprattutto alle giovani generazioni.
Dopo gli emiliani Modena City Ramblers, la rassegna entrerà nel vivo il 20 maggio al Teatro Candoni di Tolmezzo, che ospiterà Roberto Vecchioni in una tappa de “Il Mercante di Luce Tour 2016”, che prende il nome dall’ultimo successo editoriale dell’artista. Accompagnato sul palco dalla sua band di sempre, il professore propone i successi più recenti e quelli ormai storicizzati, sempre emozionanti e straordinari, che sono divenuti pietre miliari della musica d’autore italiana. Nel corso della mattinata, Vecchioni incontrerà gli studenti degli Istituti superiori di Tolmezzo.

Il 4 giugno, a Comeglians, in collaborazione con l’associazione culturale Giorgio Ferigo, andrà in scena lo spettacolo, in forma di teatro-canzone, “Di jerbas e di suns, musica e parole per una Spoon River carnica”. Ideato da Annalisa Comuzzi e Francesca Valente, Di jerbas e di suns ripropone le canzoni del secondo album del gruppo Povolâr Ensemble, “Cjamp dai pierdûz amôrs”, datato 1983, nella rilettura del compositore e pianista Mauro Costantini, accompagnato da un affiatato collettivo di musicisti: Federico Luciani (percussioni), Mirko Cisilino (tromba), Emanuel Donadelli (batteria), Massimiliano D’Osualdo (fisarmonica), Simone Serafini (contrabbasso), Maria Fernanda Pardini (canto) e Flaviano Miani (canto e clarinetto basso). Ad intrecciare sulla scena musica e narrazione, le voci di Riccardo Maranzana e di Francesca Casaccia, che conducono gli spettatori a scoprire i motivi ispiratori, i rimandi letterari, i materiali e le fonti a cui Giorgio Ferigo aveva fatto riferimento per ideare la sua delicata ed intensa Spoon River cjargnela. Questo viaggio nel tempo fluisce naturalmente nelle immagini di Paolo Comuzzi, che mette insieme materiali del passato e del presente in un video che sarà proiettato in anteprima in quell’occasione.

La preziosa sala da concerti della Ciasa dai Fornés di Forni di Sopra ospiterà l’11 giugno le musiche della tradizione africana raccontate in un’inedita chiave jazzistica dal New Blue Trio del pianista Claudio Cojaniz, con Franco Feruglio al contrabbasso e Alessandro Mansutti alla batteria. Si tratta della continuazione del progetto “Blue Africa”, pensato all’origine per una line-up pianoforte/contrabbasso, che Cojaniz ha voluto sviluppare aggiungendo nuovi spunti percussivi, lasciando intatto il forte potere evocativo del jazz delle radici e le atmosfere d’Africa, in un intenso viaggio tra dolci nenie materne ed infantili, evocazioni di blues astrali e danze rituali.

Dopo una breve pausa estiva, MusiCarnia ritornerà a settembre con due concerti a Ravascletto, la piccola perla turistica ai piedi del Monte Zoncolan. Il 2 settembre, al Palazzetto polifunzionale, che si inaugurerà per l’occasione, si esibiranno i Lou Seriol, un gruppo di Cuneo che ha fatto della riscoperta della musica popolare in lingua occitana e della sua valorizzazione la propria cifra stilistica. Il repertorio è ovviamente tratto dal patrimonio della terra occitana, proposto in lingua d’Oc, che viene utilizzato nella sua formula più pura, ossia quella popolare, con l’uso, però, di strumenti non proprio “tradizionali” (congas, basso elettrico), in un vero e proprio percorso di sperimentazione che da vita al sound “made in Lou Seriol”, rafforzatosi negli anni. Il 3 settembre, a salire sul palco moneano, sarà il cantautore Luigi Maieron, che tra le montagne carniche è nato e vive. Gigi Maieron è un artista multimediale, al suo attivo ha molti dischi, romanzi, libri di poesie e la rilettura in chiave musicale de ‘I turcs tal Friul’ di Pier Paolo Pasolini. Le sue ballate in lingua friulana gli hanno consentito di ottenere importanti riconoscimenti dalla critica specializzata ed è risultato tra gli artisti più votati per la Targa Tenco. Dopo aver collaborato con Massimo Bubola, è recente la sua partecipazione alla conversazione teatrale “Tre uomini di parola”; suoi compagni in questa avventura lo scrittore, scultore e alpinista Mauro Corona e il giornalista Toni Capuozzo.

Il 22 ottobre, nella piazza di Ampezzo, i nuovi linguaggi dell’arte, la sperimentazione e la musica alternativa saranno al centro della performance di Hybrida Light Show e DJ Tubet. Gli spazi si trasformeranno per mezzo della luce, del colore, del suono, prodotto sia dal vivo sia attraverso Dj set. Le elaborazioni avverranno in tempo reale, tramite proiettori di diapositive, computer, videoproiettori, strumenti autocostruiti e musica nel solco dei lightshows degli anni ’60, in una sorta di canovaccio sensoriale, che si modifica in relazione al luogo ed al contesto. DJ Tubet, classe 1982, è un rapper friulano che ha una conoscenza profonda della cultura Hip-Hop, che contamina con altri generi musicali, tra cui il dub, il reggae, la world, estendendo i suoi confini verso il funky-jazz e la musica friulana.

L’ultimo concerto di MusiCarnia 2016 è in programma il 12 novembre un tributo degli FLK (Cristina Mauro – voce, Loris Luise – percussioni, Stefano Montello – chitarre e recitazione, Alessandro Montello – pianoforte e recitazione, Flavio Zanier – contrabbasso e con la partecipazione di Nicola Milan – fisarmonica;) alla figura del poeta Federico Tavan. Lo spettacolo, dall’affascinante titolo “Adieu Monsieur Federicó“, comprende dodici brani inediti, scritti musicando le sue poesie o ispirandosi ad esse, dove gli FLK raccontano l’uomo, ma anche la contemporaneità, riflettendo e facendo riflettere su temi nascosti e dirompenti: l’esclusione, la follia, la normalità, la psichiatria, il rapporto con la diversità. Ma anche la bellezza, l’amicizia, l’amore. Visti sempre, e rispettosamente, attraverso l’occhio del poeta di Andreis.

Tra ottobre e dicembre, MusiCarnia si trasferirà negli Istituti Superiori di Tolmezzo dove saranno allestiti dei laboratori di creatività musicale tenuti dal musicista folk Lino Straulino, dai Carnicats e da Radio Onde Furlane. I giornalisti della popolare radio spiegheranno ai ragazzi la costruzione di un programma: dall’idea iniziale e sino alla sua messa in onda. Straulino, cantautore, compositore, chitarrista e polistrumentista, è stato fin dagli anni Novanta uno dei maggiori esponenti della Gnove Musiche Furlane (Nuova Musica Friulana), una corrente musicale dove la lingua viene sperimentata su generi musicali diversi e non indigeni, quali il folk blues, il neo-folk, la pachanga, il rap, l’hip-hop, il metal, il punk rock. Straulino è molto attivo anche nello studio e nella ricerca dei canti tradizionali friulani. I Carnicats porteranno la loro visione innovativa della marilenghe nel mondo della musica, unendo friulano, italiano ed inglese. Da poco è uscito Vai Fradi, il disco di Luca Dorotea, in arte Doro Gjat. Il lavoro svolto dai ragazzi in questi laboratori confluirà in un concerto di fine anno al quale parteciperanno gli artisti e gli studenti coinvolti.

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