“LE MÉTRONOME” SCANDISCE LA MUSIDIVERSITÀ

Metronomo 1UDINE 21 MAGGIO H 20.30

IL METRONOMO E LA SCIMMIA
Evento-Concerto con svariati stili musicali e un intervento di danza
Centro Balducci di Zugliano (Ud)
Piazza della Chiesa 1
(Ingresso libero)
Inaugurazione Web Radio
Le Métronome

 

Udine

No rock, no pop, no metal, no rap, no disco, no funky, il 21 maggio alle 20.30 al Centro Balducci di Zugliano arrivano “Il Metronomo e la Scimmia” in una serata straordinaria che vedrà intrecciarsi chitarra flamenca e a 10 corde, classica e clavicembalo, danza flamenca e contemporanea, santur, tanbur e daf con la musica persiana, e poi arti visive, fotografia e molto altro. Tra le tante chicche previste, e sono davvero molte, il cameo nato da un’idea del genio di Leonardo da Vinci, un’anteprima mondiale concretizzata per la prima volta in assoluto nell’organ di papel, strumento antesignano della fisarmonica, realizzato da un’artista liutaio friulano.
Si presenterà così, in maniera molto chiara da subito, il multiforme progetto culturaleLe Métronome”, dedicato alla musica e all’arte non appiattite dalla globalizzazione dei generi, non omologate alle industrie dominanti. “Le Métronome” è una web radio creata da musicisti per diffondere la musica e l’arte “artigianale”, in quanto alternativa agli automatismi industriali presenti anche in campo artistico. Ma “Le Métronome” è anche un Premio dedicato alla musica, e la serata vedrà la consegna dell’edizione 2015 del “Premio Le Métronome” a personalità che si sono distinte durante il 2014 nel campo della musica.

Michele Pucci e Alberto Chicayban, ideatori di Le Métronome

Michele Pucci e Alberto Chicayban, ideatori di Le Métronome

Il progetto “Le Métronome”
Nasce da un’idea di Michele Pucci e Alberto Chicayban, ed è un angolo consacrato all’arte come strumento che si discosta dall’appiattimento della globalizzazione, anche delle note, un luogo aperto alla creatività. Questo, ma soprattutto altro, è il progetto culturale (non solo artistico e musicale) che sarà presentato in anteprima nazionale assoluta il 21 maggio alle 20.30 al Centro Balducci di Zugliano (Ud), che accoglierà l’evento-concerto “Il Metronomo e la Scimmia” (ingresso libero) per una serata – presentata da Giuseppina Cozzutti – che vedrà la partecipazione di una dozzina di artisti “non omologati e non globalizzati” che daranno spazio alla musidiversità, nella quale tutte le maniere di suonare e di concepire l’arte possono coesistere, spaziando dalla musica alla fotografia, dalla danza alle arti visive, dal restauro alla biomusica.

L’evento-concerto “Il Metronomo e la Scimmia”
Il Duo Ipavec-Chiabudini, formato da Aleksander Ipavec e Paola Chiabudini, miscelerà musica antica e moderna “dando vita” in anteprima assoluta all’organ di papel di Leonardo da Vinci, concretizzato per la prima volta al mondo dal liutaio Mario Buonoconto di Majano; Andrea Casaccio, specialista in biomusica, presenterà alcuni brani dal suo recente lavoro discografico “L’Uomo delle Stelle”; mentre il Duo Pasodoble formato da Michele Pucci e Alberto Chicayban proporrà un’inedita fusione di Flamenco e Tango Argentino.
Le partecipazioni artistiche alla serata del 21 maggio non si fermano certo qui: Manuela Carretta, poliedrica artista del flamenco contemporaneo e regista video sarà accompagnata dalla chitarra di Michele Pucci; Fuad Ahmadvand, virtuoso di musica classica persiana, accompagnerà il pubblico in un viaggio al confine del mistico con gli strumenti santur, tanbur e daf.
E poi le partecipazioni speciali di Franco Del Zotto & Vera Fedrigo, autori del progetto di riqualificazione della facciata della Casa di Tina Modotti a Udine; l’alchimista della luce Aldo Palazzolo, davanti all’obiettivo della cui macchina fotografica sono passati personaggi come Rudolf Nureyev, Patti Smith, Jorge Luis Borges, Jordi Savall, Giuseppe Sinopoli, Adonis.
L’evento-concerto “Il Metronomo e la Scimmia” si concluderà con la consegna dell’edizione 2015 del Premio “Le Métronome”, creazione dell’artista del vetro Sara Valentina (www.saravalentina.it), a personalità che si sono distinte durante l’anno 2014 nel campo della Musica.
Abbiamo incontrato Alberto Chicayban per capirne di più.

Alberto, cos’è “Le Métronome”?
“E’ un progetto culturale piuttosto ampio, uno spazio dedicato alla Musica e all’Arte, libero dalle caratteristiche della globalizzazione che spinge all’appiattimento della Creatività. “Le Métronome” è anche una web radio aperta a manifestazioni culturali di profilo identitario e maturo, senza impegni con le mode industriali neocoloniali”.

In quello che è un po’ il Manifesto del vostro progetto parlate di “musidiversità”, ci vuoi spiegare che cosa intendete?
“Abbiamo creato il termine musidiversità per sottolineare l’importanza della coesistenza fra differenti linguaggi musicali o maniere di suonare ancora presenti nelle culture del pianeta. A “Le Métronome” crediamo nella musidiversità così come crediamo all’importanza fondamentale della biodiversità. La Natura si rigenera negli scambi fra organismi vegetali e animali di profilo diverso: la sparizione delle differenze porta alla morte dell’ecosistema. Ma la Diversità è un fenomeno fondamentale anche per la Cultura: alimenta sincretismi, incroci, abbinamenti; solo così il tessuto culturale può evolvere”.

Oggi, invece, assistiamo sempre di più ad una tendenza alla omologazione culturale…
“Cercare di uniformare la cultura dei popoli è un classico atteggiamento colonialista e totalitario; lo troviamo al centro delle ambizioni degli imperi in tutte le epoche. Strumento utilizzato dai conquistadores, dai nazifascisti, dall’impero sovietico ed americano. Lo sradicamento culturale dei popoli è un fenomeno violento e pericoloso, paragonabile alla distruzione della biodiversità delle foreste, la tendenza è di sostituirlo con la monocultura di piante geneticamente modificate. L’Originalità nelle culture sottomesse è sostituita da simulacri della cultura coloniale”.

Seguendo quest’ottica, “senza la ricchezza della Diversità la Musica invecchierà velocemente”.
“Esatto. Se consideriamo l’evolversi della cosiddetta Musica Moderna negli ultimi quarant’anni, troveremo poche differenze negli stili musicali offerti dai mezzi di comunicazione all’interno di questo periodo. Tutti obbediscono ad un ritmo quaternario quasi obbligatorio, presentano spesso melodie lineari e ripetitive, utilizzano armonie povere; dimostrano assenza di contrasti nella dinamica (si suona praticamente solo in forte e fortissimo) e utilizzano una batteria metronomica priva di sfumature agogiche e di dinamiche. È molto comune trovare gruppi musicali europei composti da persone con più di sessant’anni che suonano senza differenze significative rispetto ad altri gruppi formati da pre-adolescenti”.

Quali sono i rischi di questa globalizzazione musicale?
“Se l’omologazione dovesse continuare a crescere, il bombardamento mondiale della musica industriale di origine anglosassone porterà per imitazione alla sparizione della maggioranza degli stili musicali nel pianeta. Come potrà allora la Musica rinnovarsi? Tramite l’abbinamento del rap con la disco music? Per mezzo della combinazione del rock con il rock? Noi non lo pensiamo e per questo abbiamo creato “Le Métronome”. L’omologazione ha spesso caratterizzato le dittature: non fa certo bene all’Umanità e all’Arte”.
IL METRONOMO E LA SCIMMIA – Udine 21 maggio h 20.30
Partecipazioni Artistiche

DUO IPAVEC (Organo di Leonardo) – CHIABUDINI (Clavicembalo)

Duo formato da Aleksander Ipavec e Paola Chiabudini, con lo strumento ideato da Leonardo da Vinci e costruito per la prima volta dal liutaio friulano Mario Buonoconto. Musica antica e moderna in versione inedita.

ANDREA CASACCIO (Chitarra Classica)
Il musicista, compositore e specialista in Biomusica suonerà brani del suo recente lavoro discografico ‘L’Uomo delle Stelle’. Con le parole di Andrea Casaccio: La mia musica è una fusione di molti generi musicali con l’aggiunta della mia Creatività e del mio Cuore.

DUO PASODOBLE (Chitarre e voce)
I musicisti e compositori Michele Pucci (Chitarra Flamenca) e Alberto Chicayban (Chitarra a 10 corde e voce) presentano per la prima volta il duo PASODOBLE, con un’inedita fusione di Flamenco e Tango Argentino.

MANUELA CARRETTA (Ballerina, Coreografa e Regista)
Poliedrica artista del flamenco contemporaneo e regista video, accompagnata dalla chitarra di Michele Pucci. Dopo vent’anni di collaborazione, musicista e danzatrice propongono un estratto del loro percorso che mescola la tradizione flamenca alla danza contemporanea.

FUAD AHMADVAND (Santur)
Virtuoso di musica classica persiana, ha iniziato a undici anni gli studi del Santur (cetra trapezoidale a percussione di origine orientale molto antica, attualmente diffusa in Iran, Medio Oriente e Asia Centrale). Suona anche il Tanbur (una sorta di liuto a manico lungo e stretto, utilizzato nella musica mistica persiana) e il Daf (tipo di tamburo a cornice).

 

Partecipazioni Speciali

FRANCO DEL ZOTTO & VERA FEDRIGO (Restauratori e Artisti Visivi)
Autori del progetto di riqualificazione della facciata della Casa di Tina Modotti a Udine, che costituisce un omaggio poetico e di grande valore artistico alla famosa fotografa e attrice udinese. Grazie a tale intervento hanno vinto il prestigioso premio internazionale Le Geste D’Or – Le Trophée du Grand Prix 2014. La loro ricerca artistica è attualmente orientata al restauro di preziosi dipinti antichi, con appassionate incursioni nel campo dell’Arte Contemporanea.

ALDO PALAZZOLO (Fotografo)
Nato a Siracusa, editore e operatore culturale, alchimista della luce. Crea una fotografia di indagine psicologica: nel 1989 il critico Peter Weiermair lo segnala fra i ritrattisti più importanti del mondo, allestendo la mostra e il catalogo de ‘Il ritratto nella Fotografia Contemporanea’ con artisti come Andy Warhol, Robert Mapplethorpe, Annie Leibovitz e altri. Davanti al suo obiettivo sono passati personaggi come Rudolf Nureyev, Patti Smith, Philip Glass, Jorge Luis Borges, Jordi Savall, Jorge Donn, Pierre Boulez, Jack Dejohnette, Giuseppe Sinopoli, Adonis e tanti altri protagonisti del mondo dell’Arte. Sue foto fanno parte delle collezioni dei più importanti musei (Parigi-New York-Amsterdam).

MARIO BUONOCONTO (Liutaio)
Nato a Majano, studioso di organologia e costruttore di strumenti musicali di epoche diverse, dal Medioevo al Preclassico. Mario, fra tante opere d’arte sonore, ha concretizzato per la prima volta in assoluto l’idea di Leonardo Da Vinci di uno strumento rivelatosi un antesignano della fisarmonica, che verrà suonato da Aleksander Ipavec nella sua esibizione a Il Metronomo e la Scimmia. Leonardo non aveva lasciato un progetto chiaro, ma a Mario è bastato solo uno schizzo e qualche appunto per far nascere quello che il Genio ha chiamato organ di papel.

Fabio Della Pietra

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