LA PANKA E L’IPPOGRIFO A PNLEGGE 2014

Pordenone

 

pankaI Ragazzi della Panchina a Pordenonelegge

“NON GIUDICARE!! Pensieri di Uomini non liberi”

18 settembre h 18 – Ridotto del teatro Verdi

 

Il progetto “Codice a s-barre”, avviato dall’associazione “I Ragazzi della Panchina” a settembre 2013 e tutt’ora in corso, è nato con la redazione del giornale “Libertà di Parola” dell’associazione all’interno del carcere cittadino. Successivamente si sono raccolti tutti i testi realizzati dai detenuti in una pubblicazione vera e propria dal titolo “NON GIUDICARE!! Pensieri di Uomini non liberi”.

Nel corso dell’incontro a Pordenonelegge, verrà presentato il lavoro svolto con i detenuti ed il senso e le finalità del percorso che ha condotto alla realizzazione del libro. Inoltre, anche attraverso la proiezione di video, si darà voce a coloro che hanno partecipato al progetto e che, benché reclusi, vivono nella stessa città e troppo spesso sono percepiti come una realtà distante, se non estranea. “Questo libro – così lo ha definito il direttore della Casa circondariale di Pordenone, Alberto Quagliotto – può essere per il lettore la navetta giusta per atterrare sulla faccia nascosta di questo satellite (il carcere) che gira intorno alla nostra società”.

All’appuntamento interverranno Cristina Colautti, operatrice dell’associazione “I Ragazzi della Panchina”, Alvise Sbraccia, ricercatore di Sociologia giuridica della devianza e mutamento sociale e membro dell’Osservatorio nazionale “Antigone” per i diritti e le garanzie nel sistema penale, Alberto Quagliotto, direttore della Casa circondariale di Pordenone.

Info e contatti: I Ragazzi della Panchina Onlus, via Selvatico 26 Pordenone, tel. 0434 082271, www.iragazzidellapanchina.it, info@iragazzidellapanchina.it, panka.pn@gmail.com, Facebook: La Panka Pordenone.

 

 

Ippogrifo_Pn_Legge_19settembre-page-001L’Ippogrifo a Pordenonelegge

FAMIGLIE, GENERAZIONI, SOCIETÀ

19 Settembre h 17 – Auditorium Istituto Vendramini

 

La famiglia moderna è diventata il bersaglio di una serie di attacchi incrociati, ma in un momento di evidente caduta dell’autorevolezza delle istituzioni tutta questa veemenza rappresenta uno sparare sulla croce rossa. All’interno di una società che sembra priva di una bussola etica – piegata com’è all’individualismo e al relativismo etico – l’istituzione familiare, che certo sta attraversando una crisi epocale, resta comunque il luogo primo del fondamentale scambio intergenerazionale, un bene da difendere e da ripensare alla luce delle mutazioni del nostro tempo. Una riflessione a partire dall’ultimo numero della rivista “L’Ippogrifo” dedicato alla famiglia e dal libro di Mauro Magatti e Chiara Giaccardi Generativi di tutto il mondo unitevi.

Mauro Magatti, sociologo ed economista, è professore di Sociologia del capitalismo contemporaneo nella Facoltà di scienze politiche sociali dell’Università Cattolica di Milano. È stato visiting professor presso l’Ecole des Hautes Etudes EN Sciences Sociales a Parigi e la Notre Dame University (US). È editorialista de Il Corriere della Sera. Tra i suoi libri, ricordiamo Liberta Immaginaria. Le illusioni del capitalismo tecno-nichilista (2009); La grande contrazione. I fallimenti della libertà e le vie del suo riscatto (2012); Una nuova prosperità. Quattro vie per una crescita integrale (2014 con L. Gherardi); Generativi di tutto il mondo unitevi. Manifesto per la società dei liberi (2014, con C. Giaccardi) tutti pubblicati con Feltrinelli.

Leonardo Goi, nato a Pordenone nel 1990, è un ricercatore in Studi di Sviluppo per l’Università di Oxford. Si è laureato in Filosofia a Warwick e ha proseguito gli studi a Oxford con una tesi sull’evoluzione dell’attivismo studentesco nell’Egitto post-Mubarak. I suoi articoli dal Cairo sono apparsi su Limes. Ha collaborato per openDemocracy, The Oxonian Globalist (di cui è stato direttore), Minima & Moralia, Europe&Me e l’Ippogrifo.

Laura Lionetti, esperta in progettazione e organizzazione di servizi per anziani e formatore in area socio sanitaria. Socia della Cooperativa Sociale Itaca dal 1994 e Vice Presidente dal 1998 al 2013, ha svolto incarichi di coordinamento di servizi, coordina percorsi formativi, docente e dal 2008 svolge l’incarico di Progettista Sociale di Servizi. Dal 2009 componente della redazione della rivista culturale L’Ippogrifo. Alterna e tiene in stretto raccordo l’esperienza sul campo e la formazione, convinta che l’azione debba andare di pari passo con il pensiero e la metodologia.

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