UN MODELLO UNICO DI SERVIZI PER LA CURA DEGLI ANZIANI

Perché parlare di vecchi e di vecchiaia significa “integrazione” dei servizi

 

Pordenone

Il 20 giugno si è tenuto presso la sede pordenonese della Cooperativa Itaca un workshop con l’obiettivo di approfondire il lavoro progettuale in cantiere da alcuni mesi per affrontare il problema dell’anziano affetto da demenza. Questa finalità risponde ad una delle priorità individuate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e nel perseguirla verrà tenuto conto delle linee guida per la demenza dell’Unione Europea in uscita quest’anno.
Presenti al tavolo di lavoro Antonella Ciocia, ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali; Roberto Orlich, responsabile dell’Ambito di Udine 4.5; Flora Katia Pantarotto, assistente sociale referente dell’Area Anziani per l’Ambito di Sacile 6.1; Gianluigi Carlini, direttore Ricerca e Sviluppo di Tbs Group, multinazionale che si occupa di informatica medica, teleassistenza e telemedicina; Enzo Angiolini, amministratore unico del Gruppo Ottima Senior; Fabio Bonetta e Francesco Mosetti, rispettivamente direttore e responsabile Programmazione e Qualità dell’Azienda di Servizi alla Persona Itis di Trieste; Rossano Maset, direttore della Casa di Riposo per il Comune di Sacile; Lorenzo Pascazio, dott. specialista in Geriatria e ricercatore dell’Università di Trieste; Paola Ricchiuti, Massimo Tuzzato e Laura Lionetti per l’Area Commerciale di Itaca, Anna La Diega e Silvia Fabris per l’Area Anziani, Chiara Buono e Tiziana Perin per la microarea di Progettazione Europea.
In due incontri precedenti, l’Area Commerciale e l’Area Anziani della Cooperativa si erano riunite con alcuni dei sopracitati partecipanti e, grazie alla guida metodologica di Chiara Buono, era stata stilata una logica di intervento articolata in sei pacchetti di lavoro (Wp, acronimo per Work Package in Progettazione Europea), con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dell’anziano affetto da demenza.
Su questa base progettuale, e con questo partenariato altamente competente nell’area di lavoro individuata, si inserisce l’idea di declinare il progetto nei mesi a venire, in risposta ai bandi pertinenti nel contesto della nuovo programmazione europea 2014-2020.
L’obiettivo della giornata era l’approfondimento (con la declinazione in azioni progettuali e risultati attesi) in particolare di due dei pacchetti di lavoro individuati, Ricerca socio-sanitaria e Modello Unico integrato di Servizi, entrambi strettamente legati alle possibilità di sviluppo offerte dall’uso delle nuove tecnologie.
I bandi in esame in questa fase sono due: “Vp/2014/008 for social policy innovations supporting reforms in social services-progress Axis” del programma EaSI (Employment and Social Innovation), in scadenza il 30 luglio, e “Promoting mental wellbeing in the ageing population Phc-22-2015” di Horizon2020 (l’ex 7° Programma Quadro, per l’eccellenza della Ricerca e Innovazione in Europa), con la prima fase in scadenza il 14 ottobre.
Il workshop del 20 giugno ha visto una prima parte a cura della microrarea di Progettazione Europea della Cooperativa, che ha dato una panoramica della struttura e degli obiettivi dei programmi europei e dei bandi in esame, seguita da una spiegazione dei passi che hanno portato a definire la logica di intervento del progetto. Su quest’ultima, Antonella Ciocia del Cnr, Lead Partner dei progetti che andremo a presentare (e con cui la Cooperativa ha già presentato altri tre progetti europei quest’anno), ha condotto l’approfondimento dei pacchetti di lavoro, arrivando ad un risultato condiviso, che costituisce la base da cui partire per il lavoro di scrittura progettuale che ci attende quest’estate.

Tiziana Perin

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