MISURE COMPENSATIVE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA QUALIFICA DI OPERATORE SOCIO SANITARIO

Pordenone

In Friuli Venezia Giulia chi lavora nell’area dei servizi alla persona e vanta crediti formativi e lavorativi in area socio assistenziale e sanitaria, può giungere al conseguimento della qualifica OSS attraverso uno specifico percorso formativo denominato “Misure compensative per il conseguimento della qualifica di Operatore socio sanitario”. Tenuto conto di quanto previsto dall’articolo 13 del Provvedimento del 22 febbraio 2001, e sulla base dei requisiti delle persone che hanno manifestato l’interesse a partecipare a tali percorsi, la Regione ha realizzato due tipologie di operazioni formative.

Percorso formativo A – 252 ore (incluso tirocinio di 120 ore da svolgersi in ambito ospedaliero):
1) soggetti in possesso della qualifica ADEST o di altra qualifica equipollente rilasciata ai sensi della legge 845/1978;
2) soggetti in possesso della qualifica OTA conseguita ai sensi del DM 295/1991;
3) operatori/tecnici dei servizi sociali con esperienza lavorativa di almeno 5 anni al momento della
presentazione della domanda di partecipazione all’attività formativa;
4) soggetti che possiedono titoli professionali stranieri nell’area sanitaria, non riconosciuti equipollenti dal Ministero della Salute alla laurea di infermiere, e in possesso della dichiarazione di riconoscimento del credito formativo per l’accesso al corso compensativo per l’acquisizione della qualifica di OSS rilasciato dalla Regione Autonoma FVG;
Sulla base di crediti formativi e/o lavorativi riconosciuti ai destinatari, la durata del tirocinio/stage può essere abbreviata, fermo restando un limite minimo di 70 ore.

Percorso formativo B – 500 ore (incluso tirocinio di 240 ore, da svolgersi sia in ambito ospedaliero sia presso strutture residenziali – case di riposo per anziani e centri per disabili – o strutture semiresidenziali psichiatriche o servizi domiciliari, anche con modalità training on the job per i soggetti occupati presso le medesime strutture o servizi):
1) soggetti che possiedono “competenze minime nei processi di assistenza alla persona “ o che possiedono la dichiarazione di corrispondenza alle “Competenze minime” rilasciata dalla Regione Friuli Venezia Giulia;
2) operatori/tecnici dei servizi sociali con esperienza lavorativa inferiore a 5 anni al momento della presentazione della domanda di partecipazione all’attività formativa;
3) operatori/operatrici con nessun titolo e con esperienza lavorativa superiore a 8 anni;
4) altri soggetti comunitari e non, in possesso di un titolo diverso da quelli previsti in precedenza e riguardante professioni ausiliarie, socio assistenziali o socio sanitarie.

Inizialmente la Regione aveva definito come criterio di priorità l’impiego, al momento della presentazione della domanda di partecipazione all’attività formativa, presso RSA e strutture residenziali per anziani non autosufficienti; in seconda battuta hanno avuto priorità di accesso i soggetti con una maggiore anzianità di servizio, documentata alla data di iscrizione al corso. Sono considerate valide, le esperienze lavorative certificate di assistenza alla persona, di almeno 2 anni.
A distanza di un paio d’anni dall’avvio delle iniziative, si sono esauriti in alcuni territori (ad esempio a Udine) i fabbisogni delle RSA e delle strutture residenziali, quindi resta valido il solo requisito dell’anzianità di servizio.
I rimandi ricevuti in questi giorni da alcuni colleghi in merito alle informazioni ricevute dagli enti formativi incaricati dell’organizzazione dei corsi, ci hanno convinto della necessità di condividere alcune riflessioni.
Cogliamo l’occasione per riaffermare, innanzitutto, come i referenti regionali si siano sempre adoperati per rispondere al fabbisogno di qualificazione delle lavoratrici e dei lavoratori occupati nell’area dei servizi alla persona, con particolare riguardo alla figura professionale dell’Operatore Socio – Sanitario – OSS. Gli stessi conoscono perfettamente il contesto professionale in Friuli Venezia Giulia, continuano a dimostrare massima disponibilità a confrontarsi con le cooperative e a raccogliere le nostre istanze. Da parte della Regione è chiaramente riconosciuta l’esigenza formativa di ciascun lavoratore afferente alle diverse strutture operanti in regione e che si rivolgono a diverse tipologie di utenza.
Importante è riportare, invece, agli enti formativi quello che è il contesto occupazionale dell’OSS e ricordare la necessità di qualificazione di figure che operano, ad esempio, nell’area della salute mentale. Consigliamo a coloro che dovessero ricevere informazioni fuorvianti o che potrebbero compromettere la propria partecipazione al corso di misure compensative, di farlo presente all’ufficio formazione della Cooperativa che provvederà a valutare le informazioni acquisite dal lavoratore e a definire direttamente con i funzionari regionali demandati, una soluzione che possa evitare esclusioni improprie di alcuni lavoratori ai corsi di prossima emanazione.

Ufficio formazione

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