IL PIOMBO E L’OROLOGIO

Storie non ordinarie di cooperazione sociale

copertina

FOSSALTA DI PORTOGRUARO 10 MAGGIO ORE 20.30
Fossalta Future Lab

Fossalta di Portogruaro

Il 10 maggio alle 20.30 al Fossalta Future Lab di Fossalta di Portogruaro (l’11 maggio al Salone del libro di Torino e il 16 maggio a Fano) arriva Michele Gianni che ha pubblicato pochi mesi fa il romanzo “Il piombo e l’orologio”. Nella rocambolesca ricerca di questo testo, viene coinvolta la ricchissima umanità della cooperativa sociale di tipo B “Il cavaturaccioli” che irrompe nella vicenda con i suoi particolarissimi personaggi.
L’evento si inserisce all’interno del Fossalta Future Lab, festival dedicato alla cultura, alla letteratura, al web e ai giovani in programma i prossimi 10 e 11 maggio. L’iniziativa è organizzata dal Comune e dalla Biblioteca comunale di Fossalta di Portogruaro in collaborazione con le associazioni locali, la serata del 10 maggio vede in prima fila l’associazione culturale Porto dei Benandanti. E sarà proprio il presidente dei Benandanti, Roberto Ferrari, a presentare il libro e dialogare con l’autore.
Da vent’anni attivo nella cooperazione sociale di tipo B di Pesaro e dintorni, ma anche scrittore e autore teatrale, Michele Gianni ha pubblicato pochi mesi fa il romanzo “Il piombo e l’orologio”. Apparentemente la trama si riconduce ad un filone classico, molto ripreso anche dal cinema, di questi anni: la ricerca di un libro scomparso, in questo caso il primo libro al mondo stampato in arabo con caratteri tipografici, che risulta prodotto a Fano (Pu) nel 1514, esattamente 500 anni fa.
Ma, nella rocambolesca ricerca di questo testo, viene coinvolta la ricchissima umanità della cooperativa sociale di tipo B “Il cavaturaccioli” che irrompe nella vicenda con i suoi particolarissimi personaggi: il presidente della cooperativa, angustiato da un nuovo membro del consiglio di amministrazione, messo lì da una finanziaria di partecipazione, che interviene su ogni decisione; Mina, la segretaria affetta da mutismo elettivo che parla con i clienti e i lavoratori, ma non con il presidente della cooperativa; Francesco, ex tossico ricaduto nella dipendenza dai farmaci “stabilizzatori dell’umore”; Cenerentolo, ergastolano in semilibertà la cui vita è scandita dal “trattamento” definito per lui dal magistrato di sorveglianza; Chouaibi, truffatore maghrebino in lotta per non farsi togliere i figli dal tribunale dei minori.
La trama si snoda dei giorni di Carnevale tra Damasco, Roma e la provincia marchigiana (Fano, Urbino, il Montefeltro, il supercarcere di Fossombrone) e non lesina colpi di scena: contro un nemico potente e misterioso la lotta appare improba, ma la giovane ricercatrice Manuela ha dalla sua gli straordinari suoi alleati della cooperativa sociale “Il cavaturaccioli”.
Con “Il piombo e l’orologio”, la cooperazione sociale di tipo B, con la sua grande ricchezza e con le sue contraddizioni entra così prepotentemente nella letteratura. Edito dalle edizioni “Nuove Catarsi” di Urbino, il libro inaugura la collana “Dalla pagina alla scena”. Tre occasioni per conoscere meglio il romanzo sono in programma nei prossimi giorni: Fossalta di Portogruaro sabato 10 maggio ore 20.30 al Fossalta Future Lab; Torino – Salone del libro domenica 11 maggio ore 17 presso lo stand dell’editoria marchigiana; Fano (Pu) venerdì 16 maggio presso la sala della Fondazione Cassa di Risparmio.
Per chi non lo trovasse in libreria, il libro può essere ordinato via mail a libreriadomus@hotmail.it.

Redazione Marche www.nelpaese.it
(in collaborazione con Redazione Friuli Venezia Giulia)

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