GLI STAKEHOLDERS INCONTRANO FAB

Anteprima per i progetti del Faber Academy Box

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Pordenone

I faber si sono presentati ed hanno presentato i loro progetti ad oltre 50 stakeholders del territorio. L’incontro, organizzato dalla Cooperativa Itaca, si è tenuto lo scorso 11 luglio a Pordenone nella sede di Pn Box, è andato in diretta streaming su http://live.pnbox.tv/ ed è stato seguito su Twitter ‪#‎FABacademy2.

FAB ha così avviato un confronto con gli stakeholder per indagare l’interesse, la reale fattibilità e la sostenibilità dei progetti, e quindi aprire a possibili azioni di sostegno, accompagnamento e promozione. “Un passaggio funzionale all’ultima fase di questo secondo ciclo di Academy che si è concluso proprio nei giorni scorsi – spiega Christian Gretter, coordinatore del progetto FAB per Coop Itaca -. Una volta terminata l’ultima selezione, in fase di avvio, il passo successivo per i progetti che la supereranno sarà quello dell’ingresso nel mercato”.

Un meeting ad invito quello al Pn Box, riservato unicamente ad un pubblico qualificato, composto da stakeholder e leader di comunità, per ascoltare dalla voce dei faber protagonisti i dettagli sui sei progetti che hanno terminato nei giorni scorsi la seconda Academy del Faber Academy Box, il generatore d’impresa sociale lanciato da Itaca poco più di un anno fa, precisamente il 29 giugno scorso in occasione delle celebrazioni per il Ventennale di fondazione.

Conclusi a fine giugno i 100 giorni della Village Academy, “i sei progetti embrione, tutti con un possibile impatto sociale sul benessere della comunità territoriale – prosegue Gretter -, sono stati perfezionati dopo un’attenta analisi e stanno ora affrontando la selezione finale”. La sfida lanciata da FAB trova nell’intera comunità e nei suoi rappresentanti la sua possibile forza di concretizzazione ed è per questo che Itaca ritiene fondamentale la partecipazione attiva degli stakeholder in un momento centrale di prima verifica dei risultati e di consolidamento del progetto stesso.

A Pn Box i fabers hanno avuto la possibilità di presentare in anteprima i loro progetti: Luca Vivan – The Vibes, Alessandro Zorzetto – Home-up!, Debora Macoratti e Igor Brigada – Tratto Sociale, Alessandro Vit – Fondàco, Letisia Barbuio e Sarah Zuccarello – Green Bin, Marzia Basei “La casa di Bart”.

FAB è un progetto della Cooperativa Itaca che gode della collaborazione di Dof Consulting e del supporto di diversi partner, fra cui l’Università degli Studi di Trento nella persona del prof. Luca Fazzi, di Aiccon (Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit) nella persona del suo direttore Paolo Venturi, Dmav Dalla maschera al volto – Social Art Ensemble, Provincia di Pordenone e Comune di Pordenone, Fondazione Crup. Tra i sostenitori anche Bcc Pordenonese.

LA CASA DI BART

La casa di Bart è un luogo che pone al centro la relazione uomo-animale, attraverso la realizzazione di un servizio diversificato, in grado di ospitare, all’interno di alloggi “ a misura di cane” e sostenibili da un punto di vista ambientale, sia cani in soggiorno giornaliero, sia cani ospiti per periodi di tempo più lunghi. La casa di Bart non vuole essere solo un rifugio confortevole e rispettoso di tutti i bisogni dei cani, ma anche un luogo dal quale far nascere una serie di attività che mettano al centro la relazione uomo-cane. Inoltre, si prefigge di configurarsi come centro per attività assistite con gli animali attraverso le quali offrire sostegno a persone con disagio psichico e sociale.

GREEN BIN

Negozio di generi alimentari alla spina, tra cui pasta e riso, farine e cereali, spezie, legumi, caffè e prima colazione, the e tisane, caramelle, frutta secca e disidratata. Green Bin permette di coniugare qualità dei prodotti (da filiera corta o comunque controllata) e risparmio (dal 20% al 70%, grazie all’eliminazione degli imballi) con la possibilità di un’introspezione sugli stili di vita e su come le azioni quotidiane possono pesare sull’ambiente e sulla società promuovendo una nuova ‘cultura della riduzione’ che non limiti le persone, ma ponga piuttosto le basi per una mentalità di consumo e acquisto sostenibile.

FONDÀCO

Spazio di co-working laboratoriale, che offre ad artisti e hobbisti la possibilità di lavorare all’interno di uno spazio attrezzato e dedicato, che può eventualmente offrire anche percorsi di formazione studiati a partire dal bisogno del singolo e che coinvolgono, come formatori, artigiani che mettono in campo in modo nuovo le competenze legate alla loro professione. Questo laboratorio del fare nasce per rispondere ad un bisogno di condivisione di spazi, risorse, professionalità e competenze, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini sulle specificità tecniche, sulle competenze artistiche e sulle potenzialità economiche di un territorio.

TRATTO SOCIALE

Trattoria a conduzione familiare, che utilizza prodotti a filiera corta per potenziare l’economia del territorio (e il cui core è la carne cotta sulla pietra e l’offerta di birra artigianale), ma che al contempo favorisce l’inclusione lavorativa di persone che si trovano in una situazione di disagio sociale. L’idea nasce dalle esperienze si ristorazione di Igor – e dalla sua volontà di mettersi in proprio – e da momenti formativi in cui Debora ha potuto entrare in contatto con chi si sta impegnando per cambiare vita, per riscattarsi dalla situazione di disagio in cui si trova.

HOME-UP!

Home-up! è un modello di casa modulare adatto alle diverse esigenze del vivere sociale contemporaneo, che abbatte i costi di costruzione e dedica particolare attenzione all’ambiente, riducendo i consumi e fornendo soluzioni ad alto rendimento energetico. È un modulo smontabile e facilmente trasportabile. Il sistema modulare, che combina funzionalità ed estetica, garantisce anche un’eccezionale flessibilità: può rappresentare una soluzione di casa innovativa, la base di un programma di coabitazione, o addirittura un modulo abitativo di emergenza. Una variante progettuale prevede la possibilità di autocostruzione da parte del futuro inquilino.

THE VIBES

Centro culturale alternativo, non convenzionale e pensato a partire “dal basso”, in cui condividere conoscenze e curiosità personali, in cui chiunque desideri contribuire con i propri talenti e le proprie idee può farlo apertamente, in un contesto caratterizzato dal dialogo libero, il confronto diretto e il rispetto. Uno spazio (affittabile) per eventi musicali e artistici, unito ad un bar-ristorante, con spazi per incontri, conferenze, laboratori creativi ed olistici, zona relax e zona studio. Un luogo aperto e tollerante, senza alcuna discriminazione, apartitico, che pratica il consumo critico, sensibile ai diritti delle persone e alle tematiche della sostenibilità ambientale.

Redazione FAB

www.i-fab.it

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