CENTRO CANDUSSI, PROGETTI PER POTENZIARE I SERVIZI

Romans d’Isonzo

Le prospettive di sviluppo del Centro diurno “Candussi” di Romans e le azioni da intraprendere al fine di consolidare ulteriormente il servizio. Se ne è parlato, l’altra sera, nel corso del consiglio comunale. Il sindaco, Davide Furlan, ha sottolineato che già nell’assemblea dei sindaci Alto isontino nello scorso dicembre erano state avanzate delle proposte e si era condivisa l’opportunità di chiedere alla Regione un’ulteriore proroga per la rendicontazione dell’utilizzo dei fondi, che erano stati dati dal Comune di Gorizia al Comune di Romans per consentire l’avvio delle attività legate al centro, in considerazione anche del fatto che il servizio stesso risulta di nuova istituzione in ambito territoriale.

«La giunta di Romans – ha precisato il sindaco Furlan – in coerenza con le linee approvate dall’assemblea dei sindaci ha formulato specifiche direttive tese a realizzare progetti di consolidamento del servizio, in particolare l’attivazione di progetti “Sollievo” gratuiti a favore degli utenti per un periodo massimo di quattro mesi sulla base di criteri elaborati dal gestore, la Cooperativa Itaca. Accanto a questo partirà a breve una campagna promozionale, che raggiungerà tutte le famiglie della provincia, attraverso un pieghevole realizzato dalla stessa cooperativa nel quale verranno presentate le attività svolte dal gestore».

Il Centro diurno sta consolidando la propria struttura e la tipologia di utenza, che accede al servizio, è rappresentata prevalentemente da persone colpite dalla malattia di Alzheimer, ma anche da persone affette da deterioramento cognitivo lieve e demenza vascolare, provenienti da diversi Comuni dell’Ambito Alto Isontino. Gli utenti, che risultano frequentare il centro, sono circa una dozzina con diverse formule di partecipazione nell’arco della settimana.

Marco Silvestri

Fonte: Messaggero Veneto

17-07-13, 21 Gorizia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.