L’INNOVAZIONE SOCIALE CREA SVILUPPO NEL TERRITORIO

Buone idee al servizio della comunità

 

Fano

La provincia di Pesaro e Urbino, se si considera quanto emerge dal rapporto 2012 del Censis sulla condizione del Paese, risulta essere al primo posto in Italia tra quelle in cui risultano peggiorate le condizioni sociali ed economiche in conseguenza della crisi economica. Per uscire dal baratro della crisi, il mondo dell’economia sociale marchigiano ha pensato di muoversi in due direzioni: fare rete per una progettazione innovativa e attivare buone pratiche Sono stati questi i focus del seminario “L’innovazione sociale crea sviluppo nel territorio” tenutosi a Fano lo scorso 12 aprile nella sede della Provincia di Pesaro Urbino a Palazzo Palazzi. L’evento è stato organizzato dalle Acli regionale e provinciale in collaborazione con FAB, Cooperativa sociale Itaca di Pordenone, Dof consulting, Forum Terzo Settore Marche, e con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino.

Due direzioni, si diceva. La prima, “costruire una rete eterogenea di soggetti provenienti dal mondo non profit, dalle imprese, dalla cooperazione, dagli enti locali, dall’università e dalla formazione, dai sindacati, per condividere – hanno spiegato gli organizzatori – un lavoro comune di programmazione e progettazione innovativa su quattro assi: sostenibilità, tutela del patrimonio e cultura, welfare e politiche sociali, occupazione”. Tale lavoro si fonderà su un uso coordinato e continuativo dei fondi europei in arrivo con la riforma 2014-2020, oltre che dei fondi Por della Regione, spesso sottoutilizzati nei territori delle Marche del Nord.

“La seconda direzione in cui vorremmo muoverci riguarda la sperimentazione e l’attivazione di buone pratiche finalizzate allo sviluppo dell’economia sociale nella Provincia. Quest’ultima dovrà diventare una specie di laboratorio in grado di promuovere progettualità innovative ed estendibili ad altre aree locali oltre a quella nostra”.

Nel corso dei lavori è stata presentata l’esperienza di FAB, il generatore d’impresa sociale della Cooperativa sociale Itaca di Pordenone. Lanciato il 29 giugno 2012 in occasione del Ventennale di fondazione della Coop friulana, FAB è prima di tutto una commessa interamente finanziata da Itaca (e dai suoi 1500 soci lavoratori) in termini di risorse umane e finanziarie. “FAB è la forza della collaborazione, la condivisione delle esperienze. E’ dedicato a chi sente di avere l’idea buona e vuole farla crescere assieme agli altri” – ha affermato agli amici marchigiani il presidente uscente di Itaca, Leo Tomarchio -. FAB è un generatore di impresa, ma diverso. E’ uno strumento innovativo che funziona grazie alla forza delle persone, un progetto che vuole rendere migliore la qualità della vita, dell’ambiente e della comunità.

Il seminario del 12 aprile è stato presentato da Maurizio Tomassini, presidente provinciale Acli Pesaro Urbino nonché portavoce del Forum regionale Terzo settore. Sono intervenuti Agenda per l’economia sociale Area Marche Nord, Pier Paolo Inserra (Parsec), FAB (Faber Academy Box), Cooperativa Sociale Itaca Pordenone, Christian Gretter (coordinatore del progetto FAB), Massimo Tuzzato (responsabile area Ricerca e sviluppo Itaca Coop. Sociale), Paola Ricchiuti (responsabile Progettazione Itaca Coop. Sociale) e Leo Tomarchio (presidente Itaca Cooperativa Sociale).

Fabio Della Pietra

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