LA BANCA DEI RICORDI

Aperitivo tra vicini di casa con storie di ogni tempo

Pordenone

“La banca dei ricordi. Aperitivo tra vicini di casa con storie di ogni tempo” è un’originale proposta di incontro nata all’interno di un percorso finalizzato alla valorizzazione della vita di quartiere e dei suoi abitanti. Si tratta della prima tappa di una tournee che porterà la rappresentazione narrativa al di fuori del quartiere in cui tutto ha avuto inizio e che ha già ospitato due volte lo spettacolo (presso l’Arlecchino Errante a giugno 2012 e all’Osteria “ai Travi” lo scorso Febbraio) e che toccherà gli altri quartieri della Circoscrizione Sud. Il progetto Genius Loci ha presentato la Banca dei ricordi il 7 marzo nella Casa S. Giuseppe di Vallenoncello (situata in via Comugne 7).

L’intento del progetto è aprire e condividere l’esperienza con più persone possibili, alimentando curiosità e desideri, raccogliendo nuove adesioni e aumentando la partecipazione al “gruppo di teatro di quartiere” che, con il mese di marzo, ha iniziato a lavorare su una nuova rappresentazione teatrale. Gli ingredienti dello spettacolo sono semplici e accattivanti: “un’aperitivo di narrazione” composto di ricordi, aneddoti, fatti curiosi, abbozzi e ritratti di memoria storica, provenienti dal piccolo patrimonio personale che ciascuno dei partecipanti ha messo a disposizione del gruppo, mescolati all’interno di una simpatica performance che è stata chiamata appunto “La Banca dei Ricordi”, un titolo che allude all’idea di depositare, condividere, far fruttare.

Da febbraio a dicembre 2012, il gruppo, composto da persone di età compresa tra i 20 e i 70 anni, ha dato vita ad un laboratorio sostanzialmente autogestito e seguito, in veste di consigliere, dal regista Ferruccio Merisi. Questo laboratorio, come prima tappa di un percorso che nei voti vorrebbe portare ad un “teatro stabile di quartiere”, ha scelto di cimentarsi nel linguaggio dei racconti “civili”. Ogni serata del laboratorio si è costruita attraverso la raccolta dei dati, la condivisione, la discussione e la coltivazione, leggera e rilassata, dei primi rudimenti delle tecniche di racconto.

“La banca dei Ricordi” rappresenta una prima selezione di questo “patrimonio” collettivo, raccolto e ordinato secondo un criterio di assonanze e di nostalgie che hanno senz’altro il potere di far trascorrere al pubblico una mezz’ora abbondante di sorrisi ed emozioni. Il sistema scelto dai partecipanti, per testare la potenzialità di comunicazione sia delle storie che delle proprie scelte espressive, è stato quello che ciascuno raccontasse rigorosamente solo storie proposte da altri membri del gruppo, e non da se stesso. Un gioco simpatico, che ha dato vita a soluzioni curiose tra la prima e la terza persona, tra identità maschile e femminile, tra epoche storiche e modi di vita.

Il risultato è quello di un affresco molto interessante dal punto di vista dell’ osservazione della “vita” fervida e cordiale, spesso un po’ troppo nascosta sotto le apparenze dei ritmi obbligati di un quartiere. Un quartiere, che, man mano che avanzano i racconti, perde subito i connotati geografici di Borgomeduna per diventare un po’ tutti i quartieri, nei quali le case e le famiglie sono più simili che diverse, e la gente ancora conta sulla reciproca voglia di vivere e di viversi.

La serata a Vallenoncello ha rappresentato la prima “esportazione” dello spettacolo in un altro quartiere, proprio a seguito di una specifica richiesta raccolta tra gli abitanti del territorio che sono venuti a conoscenza dell’esistenza di questo particolare modo di “far teatro” ed è stata resa possibile grazie alla positiva collaborazione con la presidente di circoscrizione Antonella Del Ben e con gli operatori della Casa S. Giuseppe. Senz’altro “La banca dei ricordi”, su richiesta, potrà essere ripetuta anche in altri contesti. Un’iniziativa che realizza concretamente le prospettive proposte da “Genius Loci”, un progetto di sviluppo di comunità che aspira a valorizzare le risorse del territorio consolidando i legami intergenerazionali ed interetnici, promosso unitariamente dal Comune di Pordenone, dall’Ambito Territoriale 6.5, dalla Provincia di Pordenone, dall’Azienda Sanitaria e dalle Cooperative Sociali ACLI, Itaca e Fai.

Attivo quest’anno nei quartieri di Villanova, Borgomeduna, san Gregorio e Vallenoncello, il progetto ha il pregio di convocare e di mettere in rete Associazioni locali, Gruppi di aggregazione, Parrocchie, Scuole, singoli cittadini e Istituzioni locali che, all’interno di Assemblee di Quartiere a cadenza mensile, hanno la possibilità di discutere e di progettare iniziative comuni. Il progetto di laboratorio teatrale è stato immaginato a partire da riflessioni emerse durante tali momenti di incontro comunitario ed è poi stato concretamente costruito insieme alla Scuola dell’Attore “l’Arlecchino Errante”.

Chiara Buono

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